Azuni: Linee Metropolitane, inaugurata l’incapacità.

Scritto da Sara Graziani il 26.06.2012 e inserito in Notizie dal territorio

Le linee metropolitane stanno diventando l’incubo dei romani.

Dalla recente inaugurazione della B1 la poca acqua imbarcata sta completamente sommergendo quel pezzetto di metro. Mesi di ritardi rispetto ai programmi che invece di dare soluzioni stanno creando ancora più complicazioni.

Ascensori, scale mobili a singhiozzo, treni vetusti; la neonata Linea B1, con 100 corse in meno, è già nel primato delle linee più discusse e poco amate di Roma.

Non voglio soffermarmi, poi, sulla grande trasformazione della mobilità di superficie conseguente alla “nuova offerta” generata dalla B1. Le linee di autobus modificate sono state 41 su 48, senza che ci sia stata una pianificazione oculata che tenesse conto dell’impatto sulla cittadinanza, costretta ad attese estenuanti nella Roma attanagliata dal caliente Scipione.

 

Infine la metro C che tanto per cambiare linea, passa dall’esame della Corte dei Conti, che si era accorta, valutando comparativamente costi, modi e tempi di svolgimento dell’iter progettuale in continuo mutamento, che i costi erano lievitati in maniera esponenziale, all’inchiesta della Procura di Roma per omissione di atti d’ufficio. La questione è relativa al cantiere di Piazza Venezia, essendo tale area di interesse artistico/storico molto considerevole.

Già la dolente nota del ricorso ai Project Financing, per sopperire alla mancanza di fondi, svelava tutta la sua pericolosità in relazione alla superficialità con cui affronta le tematiche relative al carico urbanistico, storico, residenziale e commerciale, senza un’attenta riflessione sulle ripercussioni di impatto ambientale, economico e altro.

Ed ecco che, ora, si scopre che nessuno ha valutato gli effetti del cantiere e dei lavori sull’area e manca addirittura la Valutazione di Impatto Ambientale.

Intanto il nostro Sindaco spende i pochi fondi rimasti per istallare maxi schermi nelle piazze per intontirci con il calcio sperando di farci dimenticare i problemi.

L’immagine, però, che viene fuori è quella di un’ amministrazione la cui migliore abilità è quella di vendere il nulla sostenuta dalla netta incapacità di gestire progetti, procedure e servizi per la nostra città.

 

Maria Gemma Azuni

Condividi

SeL sul territorio romano

SeL nei comuni della provincia


SeL nei municipi di Roma