AMBI.EN.TE resti pubblica. Ora si ritiri la delibera di Dicembre 2011 che prevedeva la privatizzazione

Scritto da Sara Graziani il 24.07.2012 e inserito in Comuni, Notizie dal territorio

Smorzata l’enfasi ideologica per le privatizzazioni, AMBI.EN.TE
rimanga pubblica.
La Corte Costituzionale da ragione alle Regioni, tra cui la Puglia di
Vendola.
L’art. 4 della Finanziaria 2011 di Tremonti-Berlusconi è
anticostituzionale,
perché ripropone la privatizzazione dei servizi locali, abrogata, con
il
Referendum, da 27 milioni di Italiani.
Ora, finalmente, si può tornare a ragionare sulla giusta
valorizzazione di
importanti esperienze di gestione dei servizi compiute a livello
locale.

Un patrimonio di enorme valore sociale che va difeso e, soprattutto,
migliorato.
Bloccato, con questa sentenza, il tentativo di molti amministratori
locali,
Alemanno in testa, di privatizzare i servizi, in spregio alla volontà
espressa
dal “popolo dei referendum”.

Anche a Ciampino viene messa in discussione la decisione
dell’Amministrazione
Comunale di privatizzare la raccolta dei rifiuti fatta dalla società
a capitale pubblico AMBI.EN.TE, sulla quale il nostro Circolo si è
nettamente opposto.

Ora si ritiri la delibera di Dicembre 2011 che prevedeva la
privatizzazione e si apra una seria discussione sulla gestione dei
servizi.

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